duje sordi o’ musuriello

Napoli tre di notte 1934
All’angolo
di via tribunali,( un po piu’avanti oggi c’e’ la pizzeria dove ha
mangiato Clinton)un tavolino ,una grossa macchinetta del caffè
,quella napoletana,un grosso bricco fumante
Una
popolana,non molto giovane,nemmeno vecchia;una età indefinita,a
bassa voce invitava i passanti:”tre sorde o musuriello e
quell’amico sempre dorme…!” ( tre soldi la tazzina e
quell’amico dorme sempre)
Divertente
il suo tic di mostrare con gli occhi il muro alle spalle
Napoli,cinque
del mattino 1964
All’angolo
di via tribunali,un tavolino,una grossa macchinetta del caffè.quella
napoletana,un grosso bricco fumante la stessa donna,la stessa età a
bassa voce invitava i passanti:”trenta lire o musuriello e
quell’amico sempre dorme..”
Ad
ogni compratore il suo tic…divertiva;molti ci andavano per questo.
Via
tribunali,cinque del mattino 1974
Stesso
angolo,stessa donna,stessi vestiti,stessa età
“cento
lire o musuriello e quell’amico sempre dorme..!”
Immuto
il tic.
…sempre
più fragorose le risate.
Novembre
1980 terremoto
Grossa
crepa nel muro dove di solito era la “bancarella”della venditrice
di caffè
Dentro
la crepa una nicchia
Dentro
la nicchia due cadaveri
Un
uomo e una donna
La
donna teneva tra le mani un biglietto
Murati
perché amanti…..l’amore mio dorme…beato lui che ha trovato
pace !…..questi i nomi degli assassini…ora potrò
forse…dormire…anch’io…
“tre
sorde o’ musuriello..e quell’amico sempre dorme”
fino
a poco tempo fa veniva usata come frase idiomatica per ricordare a
qualche debitore l’impegno di pagamento non ancora risolto

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