LA SIGNORIA

Si riunirono tutti i del parlamento,c’erano proprio tutti,anche quelli che per futili motivi erano stati accusati di tramare contro Renzi  il  magnifico e i suoi discepoli,e gli altri capintesta che da sempre erano benvoluti e amati dal popolo,e ingiustamente condannati per un reato inventato solo per loro”associazione cazzi loro “come se in Italia questo fosse stato mai considerato reato,era una consuetudine che aveva tenuto sempre alto il prestigio nel mondo di questo Paese
In molti altri reami si era diffuso grazie proprio a loro che per ragioni di traduzione linguistica in quei posti chiamavano con rispetto “cumpari”.
Chiamarono il capo dei capi un certo Gelli da Massonia , un grandissimo esperto in materia e gli comandarono una nuova costituzione per il reame ,che tenesse in considerazione il grande insegnamento che davano al mondo intero l’ italiani detti “mafiosi”
Pensò,che ripensò l’ illustre,e alla fine di tanto e tanto pensare dettò al popolo i principi del nuovo ordinamento dello stato
:Lo stato non era diviso più in regioni,ormai superate dalla storia,ma in “signorie”
Dove regna il signore si crea un patto,un giuramento di fedeltà tra:popolo e Signore,in caso contrario un armigero esattore per persuadere il popolo della bontà del signore chiedeva come vuole la tradizione o il pizzo o dieci adepta convinti con le buone o le cattive a schierarsi alla volontà del potente
Ogni mezzo doveva essere  considerato lecito come nella migliore tradizione. della “casta”
I signori, di grandi o piccole signorie,devono saper decidere per tutto il popolo a loro sottoposto per tutto ciò che concerne : la vita,le attività economiche,le attività culturali ,le relazioni personali,anche le più intime.
Nel territorio magnificato dalla bontà del controllo del signore non esiste pubblico o privato,è questa una distinzione sovversiva
I diritti individuali e collettivi devono essere lasciati alla bontà del signore che diventa unico giudice di vita o di morte del territorio affidatogli dal grande Signore capo indiscusso di questo nuovo ordinamento giuridico e sociale ,che in onore delle sacre scritture da questo momento si denominerà “cupola”.
La figura del” privato cittadino “è una menzogna decantata dagli infedeli cosiddetti “democratici”
Nella sfera pubblica la paura d’infrangere questi comandamenti deve essere tale da imporre a se stessi la sublime rinuncia ai propri diritti
Il compito ufficiale dei servizi segreti è vigilare sui banditori,i giudici infedeli,i comici bugiardi e calunniatori,che possono scalfire la immagina santa dei “signori”sia attraverso la stampa che dalla televisione
Per tale motivo una volta scoperti :”costoro,vengano posti tutti su di un isola ,lontana mille miglia per evitare che possano in qualche modo “rompere”l’armonica pax  della rinnovata costituzione della “casta”patria”

Dalla lettura
“mafia e quotidianità”
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